In un momento molto difficile per l’Italia ed il Mondo intero con la paura per la nuova ondata di covid-19, anche il calcio dribbla costantemente il rischio contagi, rimodulando le sue abitudini. Tamponi costanti ed a tappeto, screening, ritiri ed isolamento vanno a braccetto con le tantissime incertezze in particolar modo per la categorie minori, da sempre meno tutelate e che, nella maggior parte dei casi, si allenano durante la settimane senza la certezza di poter scendere in campo.

A fare il punto della situazione è mister Nunzio Gagliotti, patentino Uefa A ed ex tecnico del Barano in Eccellenza, che quest’estate aveva sposato il progetto Giugliano nello staff di Tudisco consegnando poi le proprie dimissioni a fine ritiro. In attesa di una chiamata ed un progetto serio, ci spiega in esclusiva la situazione nei vari campionati, chiarendoci come le società stiano affrontando la situazione covid.

“Ritengo che questa situazione non giovi a nessuno, il covid ha messo in ginocchio in particolar modo le società minori senza più certezze sul presente e sul futuro. Allenarsi per non sapere se si scenderà in campo per eventuali improvvisi contagi, giocare in stadi semi deserti non è il massimo nè per i Presidenti che fanno enormi sacrifici, tanto meno per i calciatori che vivono di emozioni e sentimenti. Mi auguro che quanto prima si esca da questa pandemia e si ritorni alla normalità, per il bene del calcio e dell’industria che rappresenta. Per quanto riguarda me, resto in attesa di un progetto importante, serio e stimolante e di una chiamata che mi coinvolga nuovamente a pieno nel mondo del calcio”.

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