Il falco va senza catene, fugge gli sguardi sa che conviene, indifferente sorvola già tutte le accuse, boschi e città. Ce lo immaginiamo così, proprio come cantava Gianluca Grignani, il falchetto rossoblu che prosegue il suo cammino per diventare “grande”. Nessun obiettivo, nel calcio o nella vita, viene perseguito senza sforzo: spesso, molto spesso, occorre toccare gli abissi più scuri per risalire in superficie e godersi lo spettacolo da un punto più sicuro della montagna da scalare.

PROGETTO NUOVO. Ben lo sa la Casertana che, ripartita da un progetto completamente nuovo, con una rosa ricca di volti nuovi ed uno staff tecnico rinnovato anche in parte in società con direttore tecnico e sportivo, ha costruito un percorso di consapevolezze, in attesa di raccogliere i frutti del proprio lavoro. Ed ora il suo giardino è fiorito, rigoglioso anche se c’è ancora tanto da lavorare e concimare. E’ questo il diktat di mister Federico Guidi che ad inizio stagione ha dovuto osservare i suoi nella bassa classifica per fin troppi mesi: infortuni, squalifiche, qualche acquisto poco funzionale, persino il cluster covid prima di Natale ma la voglia di non abbattersi mai, analizzare ogni dettaglio per migliorarlo e valorizzare i punti di forza.

GLI ACQUISTI DI GENNAIO. Il mercato di gennaio ha fatto la differenza: la fantasia di Matos, il ritorno di Turchetta, la qualità di Rosso, l’esperienza di Del Grosso solo per citare alcune delle operazioni più importanti in entrata, fino ai tanti nomi che hanno salutato il progetto rossoblu. E da quel momento, i falchetti hanno ripreso a volare, macinando buone prestazioni e vittorie importanti, forse anche inaspettate, come le ultime contro Teramo e Catanzaro. Un gruppo coeso, affiatato, che si diverte ma al contempo pensa esclusivamente a lavorare e migliorare, superando i propri limiti da singoli e come collettivo.

QUESTIONE DI FIDUCIA. Tanti giovani, tanti giocatori che conoscono la categoria, altri che hanno avuto solo bisogno di un surplus di fiducia per fiorire: è questo il caso del portiere Michele Avella, classe 2000, costantemente tra i migliori in campo dei falchetti etra le rivelazioni della rosa di Guidi. Insomma, gli ingredienti per far sì che domenica al Pinto sia un grande derby di spettacolo contro l’Avellino delle meraviglie ci sono tutti: quanto a te falco, continua per la tua strada, prosegui nel tuo volo sulla splendida Reggia con la mente libera da pensieri ed obiettivi che vadano oltre la salvezza. Ciò che sarà lo dirà soltanto il campo ma, per il momento, il paesaggio che ti circonda è meraviglioso.

Al.Ba.
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