L’italiano Matteo Berrettini ad un passo dal sogno ieri nel tempio mondiale del tennis: in finale si è inginocchiato davanti a Novak Djokovic, entrato nella leggenda vincendo il suo sesto Wimbledon e il suo ventesimo slam, eguagliando Federer e Nadal e lasciando aperto l’obiettivo di centrare il Grande slam. Djokovic, alla fine ha vinto in tre set dopo tre ore e 24 minuti: 6-7, 6-4, 6.4, 6-3 il punteggio finale ma per lui è stata tutt’altro che una passeggiata. Se n’è reso conto subito, all’inizio del primo set, che sembrava essersi messo in tasca quando si è portato sul 5-2: Berrettini è riuscito a rimontare e battere Djokovic al tie-break.

Il resto della partita, però, ha sancito la superiorità del numero uno al mondo. Matteo Berrettini, di fronte alla duchessa Kate, futura regina di Gran Bretagna, fissa però subito la strada per il futuro: “Per me questa non è la fine ma l’inizio della carriera. Sono contento di questa finale, spero che non sarà l’ultima. E’ stata una bellissima sensazione essere qui, ci voleva solo quel passo in più. Per me sono state due settimane incredibili a che mi lasciano la consapevolezza che questo titolo lo posso vincere. Quello che farò nelle prossime settimane, mesi e anni mi è molto chiaro: lavorare per sollevare quel trofeo”, ha concluso il giovane 25enne.

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