Vittoria di misura della Casertana che, con la rete di Ferrari, batte tra le mura amiche del “Pinto” il Portici con la vetta occupata dal Sorrento che dista solo 6 lunghezze, tornando subito alla vittoria. Gara ordinata dei falchetti che dettano i tempi e creano tanto. La rete dell’ex Sarnese indirizza una partita che i falchi avrebbero potuto in diverse occasioni chiudere. Palle-gol ghiotte non concretizzate che lasciano virtualmente aperta la gara. C’è un solo sussulto da parte del Portici con il diagonale di Amato e nel finale spazio anche per la traversa di Favetta.

Nel post gara arriva l’analisi di mister Panarelli: La Casertana ha fatto una grande partita, creando molteplici palle gol prima di trovare il gol vittoria. C’è bisogno di maggiore concretezza, ma la squadra non ha corso pericoli tranne un tiro nella seconda frazione di gioco. A mio avviso avremmo meritato di vincere con maggior margine. Crisi? La Casertana non è in crisi, ho visto in 5 partite una squadra che ha giocato e creato tante occasioni. Forse potevamo avere più punti in classifica, ma questo fa capire in che tipo di campionato ci troviamo. Sul mercato parlo spesso con la società, qualcosina si muoverà considerato anche che abbiamo salutato alcuni calciatori. Le altre squadre fanno il loro percorso, prima pensiamo a noi”.

BOMBER FERRARI. Ormai ci ha preso gusto, così come le simpatiche esultanze dopo le reti. Nicola Ferrari è il man of the match della gara contro il Portici, soddisfatto della rete e ancor di più dell’importante vittoria dei rossoblù. “Non nego di essere contento per i gol messi a segno nelle ultime tre partite ma stiamo lavorando forte. Negli allenamenti si va a mille all’ora. L’intensità è al primo posto ed il mister è un martello. Stiamo migliorando e dobbiamo essere più concreti lì davanti ed evitare qualcosa sbavatura in fase difensiva. Stiamo crescendo e sono convinto che arriveremo al nostro obiettivo. Questa squadra ha capito che in questo girone ci sono tante difficoltà. Forse all’inizio, inconsciamente, pensavamo di poter risolvere le gare puntando sulle qualità dei nostri singoli, puntando sulla tecnica, coscienti di avere qualcosa di più delle altre. Adesso siamo consapevoli che questo non basta. Bisogna affrontare tutte le gare andando più forte degli altri. Che in questo girone oltre alla tecnica, bisogna metterci la corsa, la fame, la voglia, l’intensità. Penso che questa sia la strada giusta. Concorrenza in avanti? In questo gruppo ci sono persone intelligenti ed uomini di valore, questo ti aumenta la competitività e il livello dell’allenamento. Non è certo un problema, ma uno stimolo in più”.

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