Ogni maledetta sosta. Parafrasando il titolo di un bellissimo film del 1999 ambientato nel mondo del football americano si potrebbe dire che questa sosta internazionale più delle altre è davvero incomprensibile. Troppi giocatori in movimento, rischi altissimi per partite, quelle amichevoli, assolutamente evitabili e per le gare di Nations League che hanno un valore davvero relativo. Si poteva restringere il programma facendo disputare solo le gare per gli spareggi all’europeo.

Il dado comunque è tratto e così parlando nel Napoli saranno ben 15 gli azzurri assenti alla ripresa degli allenamenti in giro per l’intero globo. La sosta però può servire a stilare un bilancio di questa primissima fase della stagione.

Campionato – La ripresa propone in calendario un doppio scontro al vertice per la squadra di Gattuso che ospiterà di seguito il Milan e poi la Roma. Ora il Napoli è terzo con 14 punti come la squadra di Fonseca a tre punti dal Milan. E se gli venisse restituito il punto di penalizzazione? Diventerebbe secondo a pari merito con il Sassuolo. E se poi venisse cancellata l’iniqua sentenza per la gara di Torino? Gli azzurri giocandola, quella benedetta partita, potrebbero restare secondi in compartecipazione in caso di sconfitta o in caso di risultato positivo salire da soli al secondo posto o addirittura andare in testa alla classifica. Si tratta solo di un’ipotesi ma chi vieta di pensare che possa verificarsi? Tornando al concreto c’è un dato che però non ha bisogno di valutazione da parte di nessuno: il Napoli è la difesa meno battuta, in campo, della serie A. Sul terreno di gioco Meret, Ospina e compagni hanno capitolato solo 4 quattro volte e se vogliamo in un paio di occasioni, il gol della bandiera dell’Atalanta e quello del raddoppio del Sassuolo a tempo scaduto, il portiere di turno è stato battuto senza che la cosa influisse sul risultato della gara. Con molte probabilità è su quello che Gattuso deve costruire l’intera stagione della sua squadra. Ritrovare sempre più il miglior Koulibaly, il rendimento del senegalese è migliorato ma può fare meglio, ottenere il risveglio dei due laterali di sinistra sollecitato dal tecnico al punto da mandarli a Bologna in tribuna. Sono queste le aree di miglioramento a disposizione dell’allenatore. Poi c’è Mertens che deve recuperare la sua precisione in zona gol e Insigne che deve pensare di giocare di più per la squadra ma queste situazioni ci sembra di poter dire che miglioreranno partita per partita.

Europa League – Un passo falso iniziale e due vittorie sofferte ma importanti in trasferta. La situazione è migliorata ma la classifica con tre squadre a pari merito è pericolosa. Il Napoli non può più sbagliare per essere sicuro di andare ai sedicesimi deve almeno vincere due delle tre gare rimanenti pareggiando la terza. È ovvio che vincendole tutte e tre sarebbe sicuro di passare da primo in classifica.

Il futuro – Questo primo bilancio appare quindi positivo, forse si potrebbe dire molto positivo. Pesa su tutto la sconfitta casalinga con il Sassuolo, una gara che ha anche creato molte polemiche. Una prestazione che però il tecnico non deve sottovalutare senza aggrapparsi alla statistica, lui lo sa, non è con quella che si fanno i punti che alla fine sono l’unica cosa che conta davvero.

Giovanni Gaudiano
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