È una lunga disamina quella che fa il Magistrato Catello Maresca sulle pagine di Juorno.it, dove mette in risalto come la FIGC abbia un’idea di legge a parte, a differenza dei comuni mortali.

Infatti, nel lungo testo, corredato di dati e di documenti che il Magistrato ha raccolto si evince che: “la Asl ha correttamente disposto l’isolamento fiduciario di 14 giorni nell’interesse della salute collettiva“. E in questi casi se si viola ciò che dice l’azienda sanitaria locale “si rischia reato“.

E che in vigore appunto di questi regolamenti nazionale “nessuno si può accordare per giocare una partita”. Maresca fa l’esempio di un gruppo di ragazzi che decidesse di giocare a calcetto nonostante una lettera dell’Asl che vieta di poterlo fare. Commetterebbero reato. Ma la FIGC si rivela essere un mondo a parte.

Il Magistrato, inoltre, elimina quasi dai responsabili di questo pasticcio la controparte juventina: “forse in questo caso non ce la possiamo nemmeno prendere con loro, probabili vittime di un sistema autoreferenziale che non riesce a comprendere che non esiste solo il mondo del calcio“.

Ma auspica un tentativo di boicottaggio o di solidarietà da parte della dirigenza juventina: “ai dirigenti sento di dire con affetto che non esiste solo la vittoria. Che c’è di più di un tre a zero a tavolino per Covid. Forse sarebbe più nobile e apprezzato un gesto di solidarietà con i colleghi più sfortunati“.

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