Palestre e piscine salve, almeno per una settimana. Ma il quadro è tragico per un milione di giocatori, soprattutto ragazze e ragazzi, che rimarranno fino al 13 novembre, scadenza del prossimo Dpcm entrato in vigore oggi, senza partite. Calcio, basket, volley e rugby: fino alla scadenza del Dpcm il 13 novembre, è un mezzo lockdown per tanti sport, nonostante il pressing del ministro Vincenzo Spadafora, di diversi governatori e la mediazione del premier Conte, per un bel po’ di sport (le discipline di contatto) è un mezzo lockdown anche se il divieto riguarda gare e competizioni, mentre sarà comunque possibile allenarsi in forma individuale e con le regole del distanziamento. Ora ci sono da capire i confini attuativi e interpretativi delle nuove norme. Semplificando: il livello provinciale dell’attività si ferma, quelli regionali, nazionali e internazionali vanno avanti. Saranno gli stessi organismi sportivi a decidere. Dice il Dpcm: “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra individuali riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico, dal Comitato paralimpico e dalle rispettive federazioni nazionali, discipline associate ed enti di promozione”. Sarà possibile sicuramente allenarsi individualmente e rispettando il distanziamento, ma riusciranno le singole associazioni sportive a tenere in piedi l’attività?

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