Andrea Iannone è stato squalificato per 4 anni. La decisione definitiva l’ha presa il TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport. Il pilota di MotoGP ha perso anche l’appello e ora la sua carriera sembra finita. Iannone era stato fermato lo scorso 17 dicembre e aveva ricevuto una sanzione di 18 mesi perché era stato trovato positivo dopo i controlli antidoping del Gran Premio della Malesia del 3 novembre 2019. La sostanza vietata trovata negli esami era il Dostranolone, uno steroide androgeno esogeno anabolizzante che Iannone aveva usato per curarsi da un incidente. Adesso, addirittura, la sanzione è più che raddoppiata. Pare impensabile adesso, pensare che dopo una squalifica di quattro anni il pilota nato a Vasto possa tornare in pista, anche se di sicuro avrà tanta voglia di tornare a competere. Ma realisticamente uno stop così pesante potrebbe produrre il ritiro di Iannone, che ha corso da professionista per 15 anni – dal 2005 al 2019. Tredici i successi in MotoGP. Ora sarà liquidato dall’Aprilia, che lo ha difeso strenuamente e che dovrà ingaggiare un nuovo pilota per la stagione 2021.

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